La criminologia è una disciplina affascinante e complessa che negli ultimi anni sta riscontrando un enorme successo. Trainata dalle serie TV a tema crime, la criminologia conquista non solo sempre più spettatori per i podcast e per i programmi in televisione, ma è sempre più ricercata come obiettivo lavorativo. La criminologia studia il crimine in chiave scientifica, al fine di comprendere l’origine dei fenomeni criminali e la psicologia del criminale e promuovere programmi di prevenzione e trattamento dei reati. In questo articolo scopriremo le competenze necessarie per diventare criminologo e gli sbocchi professionali.
La formazione del criminologo
Per diventare criminologo è necessario intraprendere un percorso di studi universitario. In Italia, è possibile accedere a corsi di laurea triennale e magistrale in Criminologia, che spesso sono inseriti all’interno di facoltà come Giurisprudenza, Psicologia e Sociologia. Il criminologo infatti può svolgere diverse mansioni e specializzarsi in due ambiti principali: la criminologia forense e la criminologia clinica. Nel primo caso si occupa maggiormente dell’aspetto giudiziario e investigativo del crimine. Nel secondo caso invece il suo lavoro riguarda la parte psicologica e psichiatrica delle persone che commettono il crimine e di quelle coinvolte nel processo. La formazione di un criminologo, proprio per la sua varietà, non si ferma quindi al solo corso di laurea magistrale ma spesso procede con l’iscrizione a un master in criminologia, che consente di approfondire le competenze in vari ambiti, dal diritto all’antropologia criminale, dall’analisi dati alla psicologia forense. I corsi post-laurea sono disponibili anche online, grazie agli atenei telematici come l’università Niccolò Cusano e la modalità da remoto permette di seguire il corso in piena autonomia, organizzando gli esami in base ai propri impegni.
Le competenze del criminologo
Il criminologo possiede un ampio ventaglio di competenze che gli consentono di operare in diversi ambiti e di poter operare in base a differenti tipologia di crimine. Tra le conoscenze principali c’è sicuramente la capacità di saper raccogliere, analizzare e interpretare i dati. Si tratta di un passaggio fondamentale per iniziare ogni tipo di indagine. Altrettanto importante è il profiling criminale, ossia la capacità di elaborare, attraverso l’analisi della scena del crimine, un profilo psicologico del criminale, fornendo indicazioni utili alle forze dell’ordine. Per il criminologo è inoltre importante saper valutare il rischio, ossia capire quante sono le possibilità di recidiva dei detenuti, andando così a proporre misure di prevenzione. Il criminologo svolge infine anche attività di consulenza per magistrati, avvocati, forze dell’ordine e altre istituzioni, e progetta interventi di prevenzione del crimine o di riabilitazione dei carcerati. Per svolgere queste mansioni è fondamentale sviluppare capacità comunicative, di mediazione e avere approfondite conoscenze in ambito psicologico.
Gli sbocchi lavorativi del criminologo
Il criminologo è una figura professionale eclettica e che può operare in molteplici contesti, anche in quello divulgativo. A dimostrazione dell’ampio raggio d’azione della disciplina c’è il successo di Roberta Bruzzone, la criminologa più conosciuta d’Italia, di cui si parla spesso sui giornali e siti di news, che è presente in diverse trasmissioni televisive e svolge attività di informazione e formazione in giro per il paese. Le competenze del criminologo tuttavia sono richieste principalmente nell’ambito delle forze dell’ordine, dell’amministrazione penitenziaria, soprattutto per attività di prevenzione e di reinserimento e nei servizi sociali. Ultimamente viene richiesto anche dalle aziende private per la valutazione dei rischi e per la progettazione dei sistemi di sicurezza.
